Château de Puymartin e il Bal des Dames Blanches: una notte fuori dal tempo in Dordogna
La Dame Blanche
Ci sono castelli che si visitano. E poi ce ne sono alcuni che, almeno per una sera, sembrano prendere vita.
È quello che succede allo Château de Puymartin, poco distante da Sarlat-la-Canéda, durante il Bal des Dames Blanches, uno degli eventi estivi più particolari a cui abbia partecipato in Dordogna.
Non aspettarti semplicemente una visita serale al castello o uno spettacolo organizzato davanti alla facciata. La cosa che mi ha colpita di più è proprio questa: l'esperienza comincia molto prima dello spettacolo finale.
Una serata che inizia nel Medioevo
Il Marchese e la Marchesa
Quando arriviamo, il castello è già diventato il palcoscenico della serata.
Nel parco ci sono giochi in legno di una volta, truccabimbi e diverse animazioni. Tre compagnie si alternano nell'intrattenimento mentre le persone prendono un aperitivo, cenano o semplicemente si godono l'atmosfera.
Si può mangiare sul posto, approfittando dei punti ristoro, ma abbiamo visto anche diverse persone arrivare con qualcosa da mangiare e sistemarsi tranquillamente nel parco.
Nella corte interna c'è anche un'area bar.
Ed è proprio questo uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente: non hai la sensazione di stare aspettando che inizi lo spettacolo.
La serata è già iniziata.
Puoi passeggiare, fermarti a guardare un'esibizione, bere qualcosa, giocare, cenare. Il castello rimane sempre lì sullo sfondo e, man mano che la luce cambia, cambia anche l'atmosfera.
Poi arriva la Dame Blanche
La civetta che precede la Dame Blanche
A un certo punto succede qualcosa.
La Dame Blanche compare e comincia a camminare.
E noi la seguiamo.
Non soltanto noi: centinaia di persone iniziano a muoversi dietro di lei, ordinatamente, verso il retro del castello.
La sensazione che ho avuto è stata quella del Pifferaio Magico.
Nessun brusco “lo spettacolo comincia, raggiungete i vostri posti”. Il passaggio dall'intrattenimento della serata allo spettacolo vero e proprio diventa esso stesso parte della messa in scena.
E considerando quante persone eravamo, è probabilmente uno dei dettagli che racconta meglio quanto fosse impeccabile l'organizzazione.
In pochi minuti ci ritroviamo tutti dall'altra parte del castello.
È buio, e grazie al gioco di luci, l'atmosfera cambia completamente.
Il Bal des Dames Blanches
Lo Chateau Puymartin
È qui che inizia la parte più misteriosa e suggestiva della serata.
Non voglio raccontarti troppo dello spettacolo perché credo che una parte del suo fascino stia proprio nello scoprire cosa accade una volta arrivati dietro al castello.
Quello che posso dirti è che non si tratta semplicemente di assistere a una rappresentazione.
Il luogo, il buio, la storia che hai appena scoperto visitando Puymartin e l'atmosfera costruita durante tutta la serata fanno parte dell'esperienza.
Ed è forse questo che rende il Bal des Dames Blanches così riuscito: non sembra un evento aggiunto alla visita di un castello.
Sembra appartenere a quel castello.
Ma chi è la Dame Blanche di Puymartin?
La comparsa della Dame Blanche
Per capire davvero la serata bisogna conoscere la leggenda più famosa legata allo Château de Puymartin.
È quella di Thérèse de Saint-Clar.
Secondo la storia tramandata dal castello, nel XVI secolo Thérèse sarebbe stata sorpresa dal marito tra le braccia di un giovane signore. L'amante venne ucciso e lei imprigionata in una piccola stanza della torre nord.
Vi sarebbe rimasta rinchiusa per circa quindici anni, fino alla morte.
La porta della stanza sarebbe stata quindi murata.
Da questa vicenda nasce la leggenda secondo cui una figura vestita di bianco continuerebbe ad aggirarsi nel castello: la Dame Blanche de Puymartin.
Che si creda o meno ai fantasmi importa relativamente.
Dopo aver attraversato le stanze del castello, conosciuto la sua storia e aspettato che scenda la notte, la leggenda acquista decisamente un altro fascino.
Vale la pena visitare anche l'interno del castello?
Assolutamente sì.
E sarebbe un peccato venire al Bal des Dames Blanches pensando che il castello sia soltanto la scenografia dello spettacolo.
Gli interni di Puymartin mi hanno sorpresa.
Le sale sono ricchissime di decorazioni, arredi e dettagli e l'atmosfera è molto diversa da quella di un castello spoglio nel quale bisogna immaginare come potesse essere la vita un tempo.
Qui c'è tantissimo da osservare.
Una parte del percorso è naturalmente dedicata alla Dame Blanche e alla leggenda che circonda il castello.
Ci sono inoltre sale con installazioni video e contenuti interattivi che rendono la visita decisamente più coinvolgente rispetto al classico percorso fatto soltanto di stanze e pannelli esplicativi.
È uno di quei casi in cui la tecnologia non distrae dal luogo, ma aiuta a entrarci dentro.
Il dettaglio che fa la differenza: l'organizzazione
Il bar della coorte
Se dovessi scegliere una cosa che mi ha colpita più di tutte, oltre all'atmosfera, sarebbe probabilmente questa.
L'organizzazione è stata ineccepibile.
E non lo dico perché tutto è semplicemente “filato liscio”.
Lo si percepisce dal modo in cui è costruita l'intera esperienza.
Tre compagnie diverse riescono a creare intrattenimento durante le prime ore senza dare la sensazione di assistere a una sequenza di spettacoli scollegati. Le persone possono cenare, bere qualcosa o muoversi liberamente. Ci sono attività che permettono anche a chi arriva con bambini di godersi la serata.
Poi, quando arriva il momento di riunire un pubblico numerosissimo per lo spettacolo finale, persino lo spostamento diventa parte della storia.
La Dame Blanche passa. E tutti la seguono.
Semplice, teatrale e incredibilmente efficace.
Il Bal des Dames Blanches con bambini
L’area Truccabimbi
Pur non essendo un evento pensato esclusivamente per le famiglie, secondo me funziona molto bene anche con i bambini.
I giochi in legno, il truccabimbi, gli spettacoli e la libertà di muoversi rendono l'attesa molto più semplice rispetto a uno spettacolo tradizionale in cui bisogna rimanere seduti per ore.
C'è però un elemento da considerare: la serata è lunga e lo spettacolo principale arriva quando è già buio.
Con bambini molto piccoli valuterei quindi soprattutto i loro ritmi e la loro capacità di arrivare svegli fino alla parte finale.
Noi ci siamo riusciti e, proprio perché prima dello spettacolo c'era continuamente qualcosa da fare o da vedere, la serata è risultata molto più semplice da gestire di quanto avrei immaginato.
Cosa sapere prima di andare
Se vuoi partecipare al Bal des Dames Blanches, il mio consiglio è di non arrivare soltanto per lo spettacolo finale.
Una parte importante dell'esperienza è proprio tutto quello che succede prima.
Arriva con il tempo necessario per visitare il castello, passeggiare nel parco, assistere alle animazioni e goderti l'atmosfera mentre cala la sera.
Puoi mangiare sul posto oppure organizzarti diversamente e portare qualcosa con te. Nel parco ci sono spazi nei quali fermarsi e nella corte del castello trovi anche il bar.
Per lo spettacolo finale considera inoltre che ci si sistema all'esterno: meglio quindi vestirsi e organizzarsi pensando non soltanto alle temperature del pomeriggio, ma anche a quelle della sera.
E soprattutto: prenota in anticipo. È un evento estivo molto frequentato e, vista la quantità di persone che abbiamo trovato quella sera, non aspetterei l'ultimo momento.
Date, orari e modalità possono cambiare di anno in anno, quindi prima di partire controlla sempre il programma aggiornato sul sito ufficiale dello Château de Puymartin.
Vale la pena andare al Bal des Dames Blanches?
Esibizione pre-serale
Assolutamente sì.
E non soltanto per lo spettacolo finale.
Ciò che rende speciale questa serata è il modo in cui castello, leggenda, intrattenimento e organizzazione vengono cuciti insieme.
Non siamo arrivati, abbiamo guardato uno spettacolo e siamo tornati a casa.
Per qualche ora siamo entrati nel mondo di Puymartin.
Prima con i giochi e gli artisti nel parco. Poi attraverso le stanze del castello e la leggenda della sua misteriosa dama. Infine al buio, seguendo quella figura bianca insieme a centinaia di altre persone verso il retro del castello.
Ed è probabilmente l'immagine che conserverò più a lungo di quella sera:
una Dame Blanche che cammina nel buio e un'intera folla che, quasi senza bisogno di indicazioni, decide di seguirla.